Metodo di alimentazione funzionale “Curo la mia tiroide e faccio la dieta giusta”

ORIGINI E SCOPO DEL METODO

Questo metodo ha come scopo quello di rimettere a posto l’alimentazione e lo stile di vita nelle persone affette da patologie della tiroide (ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroidite di Hashimoto, asportazione della tiroide, tiroidite post partum, tiroidite transitoria, ecc) in quanto tali patologie si associano molto spesso a problemi di peso, di intestino e allo stress.

Nella mia esperienza di biologa nutrizionista ho ascoltato più volte frasi del tipo “io non dimagrisco perché ho problemi di tiroide, ho fatto tante diete ma non riesco a perdere peso” oppure  “ho problemi intestinali e mi sento gonfia, dalle analisi però risulta tutto nella norma”.

Nel mio percorso di formazione ho appreso e apprezzato gli ottimi risultati della Medicina funzionale  alla quale si ispira il metodo di alimentazione funzionale “curo la mia tiroide e faccio la dieta giusta”.

La medicina funzionale, sviluppatasi tra America e Inghilterra, focalizza il proprio interesse nonché gli obiettivi sui cosiddetti disturbi funzionali che manifesta il singolo soggetto, ponendo l’attenzione sulla causa, ovvero sul motivo per il quale il disturbo si è presentato piuttosto che tamponare il sintomo senza scoprirne l’origine.

La  medicina convenzionale  tende a curare il sintomo e a individuarne la causa, la medicina funzionale consente di sviscerare i motivi relativi alla singola persona che hanno portato ad avere sintomi e malattie.

Quindi la medicina funzionale non esclude la terapia convenzionale, ma la integra con una maggiore comprensione dei meccanismi dannosi che generano le patologie, correggendoli.

 GUIDA AL METODO

Il metodo prevede :

  1. Raccomandazioni di ESCLUSIONE ed INCLUSIONE di cibi a secondo delle diverse patologie.
  2. Curare la salute dell’intestino tramite un’alimentazione specifica e valutare la salute dell’intestino tramite esami specifici strumentali ed ematochimici.
  3. Migliorare la disintossicazione e l’eliminazione delle tossine.
  4. Gestire lo stress e il sonno attraverso tecniche di rilassamento rapide e tecniche di respirazione.

 ESEMPIO PRATICO

Approccio “classico” in caso di Ipotiroidismo con problemi di peso che non porta i risultati attesi

  • Dieta ipocalorica, pochi carboidrati e pochi grassi, associata ad attività sportiva aerobica prolungata.
  • Reazione: “Mangio poco e non dimagrisco, allora restringo ulteriormente le quantità e faccio più sport”
  • Conseguenze: abbassamento della conversione dell’ormone T4 in T3, diminuzione del metabolismo, aumento del cortisolo che è l’ormone dello stress, frustrazione, nervosismo, abbandono della dieta e possibili abbuffate.

 Approccio “funzionale” che porta risultati

Scegliere quale approccio seguire:

  • La paziente viene da diete restrittive? Applicare per un periodo la “Dieta Inversa” per velocizzare il metabolismo e poi fare seguire il dimagrimento.
  • La paziente viene da diete “non sense” (= eccessi alternati a dieta)? Attuare reset dietetico
  • La paziente è in costante deficit proteico? Attuare dieta ciclica per i carboidrati, con proteine costanti a 1.1-1.5 g/kg di peso corporeo
  • Nonostante i provvedimenti, il dimagrimento sembra proprio fermo? Provare programma detox di 3-5 giorni, eventualmente da ripetere ogni 4-8 settimane

Scegliere il mantenimento:

  • La paziente era obesa? Mantenere una dieta medio-bassa per i grassi, proteine 1.1-1.3 g/kg di peso corporeo, carboidrati ciclizzati
  • La paziente aveva pochi chili da perdere?
  1. a) Mantenere una dieta dimagrante ampliando gli “sgarri” (educando al concetto di sgarro) e ampliando le ricette.
  2. b) Portare la dieta a porzioni di mantenimento.

Se ti riconosci in uno dei casi esposti, la soluzione è applicare a secondo del caso una delle declinazioni del Metodo di Alimentazione Funzionale  per risolvere i problemi legati al peso e di conseguenza all’intestino e allo stress.

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